ANTICIPAZIONI: You’re Ugly Too, The Survivalist e I Used to Live Here all’Irish Film Festa 2016

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IRISH FILM FESTA torna a Roma dal 7 al 10 aprile 2016: il festival dedicato al cinema irlandese giunge quest’anno alla nona edizione e si terrà come di consueto alla Casa del Cinema con proiezioni di film in anteprima italiana e incontri quotidiani con registi e attori.

La sezione concorso nata nel 2010 e riservata ai cortometraggi proporrà quindici opere, di cui dieci in live action e cinque d’animazione (qui l’elenco completo).

IRISH FILM FESTA 2016 dedicherà inoltre una sezione speciale al Centenario della Easter Rising, la Rivolta di Pasqua che nel 1916 diede il via al lungo processo verso la costituzione della Repubblica d’Irlanda (qui e qui tutte le informazioni sulla sezione).

Tra i lungometraggi in programma, il vincitore del premio come migliore opera prima al Galway Film Fleadh 2015: You’re Ugly Too di Mark Noonan, con Aidan Gillen (Game of Thrones, Love/Hate) e Lauren Kinsella. Will, uscito di prigione, deve prendersi cura della nipotina Stacey che ha appena perso la madre. I due cercheranno, tra grandi difficoltà, di diventare una famiglia.
 

 
Gli spettatori di IRISHFILMFESTA vedranno poi The Survivalist di Stephen Fingleton con Martin McCann, Mia Goth e Olwen Fouéré, anche questo un esordio presentato al Fleadh 2015: un thriller d’ambientazione post-apocalittica già premiato dai British Independent Film Awards, candidato ai BAFTA e agli IFTA, e visto al Tribeca Film Festival.
 

https://youtu.be/pzdLBvxzm-4

 
Dall’edizione 2014 del Galway Film Fleadh, e ancora una volta premiato come migliore opera prima, arriva invece il dramma I Used to Live Here di Frank Berry, che affronta il fenomeno del suicide cluster (l’effetto di emulazione sui testimoni diretti o indiretti di un suicidio) tra i ragazzi di una piccola comunità. Interpretato in gran parte da non professionisti, il film è realizzato in collaborazione con Headstrong, un’associazione attiva nella cura e tutela della salute mentale negli adolescenti e giovani adulti.
 

 
Il programma completo di IRISH FILM FESTA 2016 sarò annunciato il 30 marzo in occasione della conferenza stampa all’Ambasciata d’Irlanda a Roma.
 

Tre domande a… Damien O’Donnell, regista di How Was Your Day?

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How Was Your Day? è uno dei dieci cortometraggi in concorso nella categoria live action di Irish Film Festa 2016. Diretto da Damien O’Donnell e interpretato Eileen Walsh (Magdalene di Peter Mullan), il corto è tratto da un racconto di Nollaig Rowan.

La protagonista (Walsh) è emozionata per la nascita imminente del suo primo figlio, ma le cose non andranno come si aspettava.

How Was Your Day? è stato finanziato dall’Irish Film Board nell’ambito del programma Signatures; premiato come miglior cortometraggio irlandese all’IndieCork, ha appena ricevuto una candidatura agli IFTA (Irish Film and Television Academy) Awards.

 

Il corto è tratto da un racconto di Nollaig Rowan: puoi dirci qualcosa riguardo all’adattamento?

Ho scoperto il racconto di Nollaig alla radio e mi ha subito profondamente colpito per la storia raccontata e il tema affrontato, che mette in discussione il concetto di amore materno.

In due anni ho scritto cinque o sei versioni della sceneggiatura, incontrando nel frattempo vari medici e donne che si sono trovate nella stessa situazione della protagonista. Tanti dettagli che vediamo nel film sono il risultato di quelle ricerche, e alcuni piccoli cambiamenti rispetto al racconto originale sono stati necessari per ragioni pratiche, ma in generale il corto è piuttosto fedele allo spirito della storia di Nollaig.

 

Eileen Walsh affronta il ruolo con il consueto coraggio: le hai lasciato spazio per l’improvvisazione?

Eileen e io abbiamo parlato a lungo del film e dell’argomento molto prima di iniziare le riprese. La sceneggiatura era definita, ma ogni volta che abbiamo avuto la possibilità o il bisogno di improvvisare l’abbiamo fatto, e ciò ha contribuito a migliorare il prodotto finito.

 

Dove è stato girato il corto?

Abbiamo girato a Dublino e dintorni, le riprese sono durate cinque giorni.

Il documentario 1916 The Irish Rebellion all’Irish Film Festa 2016

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La nona edizione di Irish Film Festa (7 – 10 Aprile 2016) proporrà il documentario 1916 The Irish Rebellion nell’ambito della sezione speciale dedicata al Centenario della Easter Rising, la Rivolta di Pasqua che nel 1916 diede il via al lungo processo verso la costituzione della Repubblica d’Irlanda. Il film sarà anche proiettato nelle ambasciate e nei consolati irlandesi di tutto il mondo il prossimo 16 marzo, come live streaming dell’evento speciale che si terrà alla National Concert Hall di Dublin

1916 The Irish Rebellion colloca gli eventi della Easter Rising dublinese in una prospettiva europea e globale, analizzandola come parte dell’anti-colonialismo che prendeva forma alla viglia della prima guerra mondiale e che avrà tra le sue conseguenza la fine dell’impero britannico. 

Liam Neeson è la voce narrante di 1916 The Irish Rebellion: «1916 è un documentario molto significativo. Come irlandese, naturalmente fa parte della mia storia. Il film pone la Easter Rising in un contesto internazionale, come mai era stato fatto prima d’ora, e mostra come la ribellione irlandese fu in grado di ispirare movimenti simili in tutto il mondo. Ciò che mi ha attratto nel film è poi l’ampio spazio dato alle storie private delle persone coinvolte. Storie umane, forti».

Liam Neeson, nato a Ballymena (contea di Antrim), riceverà un premio speciale agli IFTA (Irish Film & Television Academy) Awards di quest’anno, il 9 aprile, per la sua straordinaria carriera.

1916 The Irish Rebellion nasce come iniziativa del Keough-Naughton Institute for Irish Studies at the University of Notre Dame, ed è prodotto da COCO Television.

 
1916 The Irish Rebellion

Tre domande a… Andrew Kavanagh, regista di City of Roses

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Andrew Kavanagh è il regista di City of Roses, l’unico cortometraggio a tecnica mista (animazione e live action) in concorso all’edizione 2016 di Irish Film Festa.

City of Roses racconta la vera storia di Paddy Fitzpatrick, emigrato in Oregon da Dublino nei primi anni 50, attraverso le lettere che Paddy scriveva alla madre in Irlanda raccontandole della sua nuova vita in america, del suo nuovo lavoro e del suo nuovo amore, Rose.

Al corto di Andrew Kavanagh ha lavorato anche la graphic designer Annie Atkins, che di recente ha realizzato grafiche e oggetti di scena per il film d’animazione Boxtrolls, The Grand Budapest Hotel di Wes Anderson, Il ponte delle spie di Steven Spielberg, e la serie televisiva Penny Dreadful.

 

Perché hai scelto di raccontare la storia di Paddy Fitzpatrick combinando animazione e live action?

Inizialmente pensavo di realizzare un film d’animazione basato sulle lettere di Paddy, ma il mio coinvolgimento negli eventi cominciava ad occupare un parte troppo consistente della storia, in particolare dopo che ero riuscito a mettermi in contatto con la famiglia. A quel punto, il modo più semplice per far contrastare stilisticamente i due segmenti narrativi era realizzarne uno in live action e l’altro con l’animazione. Mi è stato d’aiuto avere le lettere come oggetti fisici in grado di fare da ponte e guidare così gli spettatori lungo il racconto animato. L’importanza vitale delle lettere, che rischiavano di andare perdute, viene poi sottolineata in tutto il cortometraggio anche dal punto di vista visivo.

 

puoi dirci qualcosa riguardo alla tecnica di animazione, soprattutto rispetto alla composizione degli sfondi? E qual è stato il contributo della graphic designer Annie Atkins?

Le lettere stanno alla base di tutti gli aspetti artistici del cortometraggio: le texture ricalcano la carta da lettere, i personaggi sono modellati con tratti d’inchiostro, negli sfondi compaiono timbri e francobolli, e persino le vere finestre prendono a modello le finestrelle di cellophane delle buste. Abbiamo cercato di inserire quanti più dettagli possibile presi direttamente dalle lettere, in particolare nelle scene dell’ospedale e del cimitero. E poi c’è il testo, presente praticamente in ogni scena, a volte in modo impercettibile. Avevo restituito le lettere originali a Rose prima di iniziare il film, così per le ricostruzioni usate nella parte live action mi sono dovuto basare sulle scansioni.

Per quanto riguarda il coinvolgimento di Annie Atkins, è stata una cosa del tutto casuale: giravamo le scene principali in casa di un vicino, un parrucchiere, e mentre era al lavoro sui capelli di Annie le ha parlato del film. Lei ha trovato la storia interessante e mi ha contattato. Non potevo crederci, avere lei come graphic designer era un sogno! Annie ha ricostruito le lettere fin nei minimi dettagli, realizzando a mano perfino i francobolli per ogni singola busta.

 

La musica ha grande rilievo nel film: come hai lavorato con il compositore David Harmax?

Mi ha contattato Greg Magee, che aveva composto le musiche per diversi miei film precedenti: in quel periodo lui stata lavorando con David, e mi disse che il suo stile gli sembrava adatto per questo progetto. La colonna sonora del corto si basa interamente su “Believe Me, If All Those Endearing Young Charms” di Thomas Moore, una canzone che Rose, nelle lettere, cita come una delle preferite di Paddy, una canzone che lo rendeva particolarmente nostalgico. E poiché nella prima fase del lavoro avevo pochissimi dettagli biografici su Paddy, quella canzone è diventata per me molto significativa. È una canzone d’amore e rappresenta davvero bene la storia di Paddy e Rose. Avevo bisogno di qualcuno che fosse in grado di riarrangiarla e tirarne fuori qualcosa di nuovo. Avere David è stata una fortuna: ha registrato la partitura con appena otto musicisti ma poi, lavorandoci in post produzione, è riuscito a rendere il suono molto più ampio.

 

Tre domande a… Michael Lennox, regista di Boogaloo and Graham

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Michael Lennox è il regista di Boogaloo and Graham, uno dei cortometraggi live action in concorso all’Irish Film Festa 2016. Il film ha vinto un BAFTA ed è stato candidato agli Oscar 2015 come miglior cortometraggio.

Boogaloo and Graham è la storia di Jamesy and Malachy, due fratellini che vivono a Belfast negli anni 70. Un giorno l’affettuoso papà regala loro due pulcini di cui prendersi cura…

 

L’anno scorso Boogaloo & Graham ha avuto un grande successo a livello internazionale: come hanno reagito i diversi spettatori di fronte a questa piccola storia nordirlandese?

Le reazioni sono state fantastiche. Il timore, quando si racconta una storia del genere, è che possa non essere comprensibile per tutti, ma i riscontri positivi sono andati ben oltre le nostre aspettative. È il potere del cinema.

 

Come hai scelto Riley Hamilton e Aaron Lynch, i due bambini che interpretano Jamesy e Malachy?

Ho trovato Riley Hamilton in una squadra di kick boxing nell’East Belfast. Quando si lavora con attori bambini c’è il rischio di ottenere una recitazione forzata e teatrale. Perciò volevo trovare qualcuno al di fuori del mondo della recitazione, e fare della sua inesperienza un vantaggio. Ascoltando Riley discutere con sua madre dopo una lezione, ho pensato che quel bambino possedeva proprio la naturalezza che stavo cercando. Si trovano gemme nei posti più inaspettati. Aaron Lynch invece è un giovane attore di grande talento: lui aveva già esperienza in campo cinematografico e si è rivelato quindi la controparte perfetta per aiutare il piccolo Riley come un fratello maggiore.

 

Cosa hai amato di più della sceneggiatura di Ronan Blaney?

Di Ronan amo il cuore, in ognuna delle sue storie. Non importa quale sia il soggetto, o il genere: le sue storie hanno un cuore. E poi sa infondere alla sua scrittura un umorismo nero che trovo molto divertente.

 

Irish Film Festa 2016, i 15 cortometraggi in concorso

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Sono quindici i cortometraggi selezionati per la sezione competitiva dell’Irish Film Festa 2016.

Quest’anno abbiamo ricevuto circa ottanta proposte e ringraziamo per l’ampia partecipazione tutti i filmmaker irlandesi che hanno inviato la propria candidatura.

La selezione finale del concorso si compone di dieci cortometraggi in gara nella sezione live action e altri cinque cortometraggi nella sezione animazione.

La nona edizione di Irish Film Festa si svolgerà dal 7 al 10 aprile 2016 come sempre presso la Casa del Cinema di Roma.

 

Ecco la lista dei cortometraggi in concorso:

 

LIVE ACTION

1. BOOGALOO & GRAHAM (2014) di Michael Lennox

Jamesy and Malachy sono al settimo cielo quando l’affettuoso papà regala loro due pulcini di cui prendersi cura. I bambini si dichiarano vegetariani e sognano di gestire un allevamento di polli, ma per loro si profila uno shock quando i genitori annunciano un grande cambiamento.

2. GIRONA (2015) di Paul McGuigan

In una lunga notte di tempesta, l’incontro con una donna misteriosa in uno strano hotel costringe un uomo solitario a fare i conti col proprio passato.

3. HOW WAS YOUR DAY (2015) di Damien O’Donnell

Una donna è emozionata per l’avvicinarsi della nascita del suo primo figlio.

4. LOVE IS A STING (2015) di Vincent Gallagher

A casa di Harold Finch, uno scrittore di libri per bambini che sta attraversando una crisi, arriva un’ospite inaspettata: una zanzara di vent’anni, molto intelligente, che si chiama Anabel.

5. LYING DOWN (2015) di Susan Collins e Brian O’Brien

La vita di Will avrebbe bisogno di uno slancio. Purtroppo, però, Will non riesce proprio a muoversi e Alannah non sa capire quale sia il suo problema. Come potrà aiutarlo se non è in grado di comprenderlo? Will resterà nello stesso posto per sempre?

6. INSULIN (2015) di Andy Tohill e Ryan Tohill

Rinchiuso in una farmacia fatiscente, un uomo cerca di garantire la sopravvivenza della moglie diabetica grazie alle poche dosi di insulina rimaste e barattando medicine all’esterno in cambio di cibo. Quando un estraneo arriva in cerca d’insulina e rifiuta di andarsene, marito e moglie devono accettare che la vita di lei sta per finire.

7. JOSEPH’S REEL (2015) di Michael Lavers

A un anziano, poco prima di morire, viene data la possibilità di rivivere un giorno della sua vita.

8. MY BONNIE (2015) di Hannah Quinn

Un uomo e una donna, al mare, si trovano senza via d’uscita e sono costretti ad affrontare la distanza che li separa.

9. WAIT (2015) di Audrey O’ Reilly

Quando un’importante gara di piccioni e una delle rare visite di suo figlio Martin coincidono, Charlie aspetta ansiosamente un buon ritorno a casa.

10. WATERLILIES (2014) di Tanya Doyle

Sette donne sessantenni hanno deciso di osare qualcosa di nuovo e di imparare a nuotare.

 

ANIMAZIONE

1. CITY OF ROSES (2015) di Andrew Kavanagh

Nel 1950, Paddy Fitzpatrick emigrò dall’Irlanda negli Stati Uniti. La storia della sua nuova vita, del suo nuovo lavoro da Meier & Frank, del suo incontro con la futura moglie Rose e dell’ingresso nell’esercito è raccontata attraverso le lettere che Paddy inviava a casa.

2. AN ODE TO LOVE (2014) di Matthew Darragh

Un uomo su un’isola deserta sperimenta gli alti e bassi dell’amore quando la marea gli porta un’inaspettata compagnia. Niente sarà più come prima. Oppure sì?

3. THE TEACUP (2015) di Elif Boyacioglu

C’era una volta un uomo che aveva paura di uscire…

4. UNHINGED (2015) di Tom Caulfield

Meglio oliare i cardini quando cigolano. Ma se il cigolio riesce a evitare l’olio…

5. VIOLET (2015) di Maurice Joyce

Violet è una ragazzina che odia la propria immagine riflessa nello specchio. La sera del ballo della scuola, stanca di essere maltrattata, l’immagine di Violet decide che ne ha abbastanza.

Irish Film Festa 2016 dedica una sezione speciale al Centenario della Easter Rising

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Seachtar na Cásca

IRISH FILM FESTA torna a Roma dal 7 al 10 aprile 2016: il festival dedicato al cinema irlandese giunge quest’anno alla nona edizione e si terrà come di consueto alla Casa del Cinema con proiezioni di film in anteprima italiana e incontri quotidiani con registi e attori.

La sezione concorso nata nel 2010 e riservata ai cortometraggi proporrà quindici opere, di cui dieci in live action e cinque d’animazione.

IRISH FILM FESTA 2016 dedicherà inoltre una sezione speciale al Centenario della Easter Rising, la Rivolta di Pasqua che nel 1916 diede il via al lungo processo verso la costituzione della Repubblica d’Irlanda.

In particolare il programma prevede una selezione di episodi da 1916 Seachtar na Cásca (trad. ing. The Easter Seven, trad. ita. I sette di Pasqua), serie televisiva storico-documentaristica diretta da Dathaí Keane su sceneggiatura di Aindrias Ó Cathasaigh, e prodotta da Abú Media Films per il canale televisivo gaelico TG4.

Seachtar na Cásca è composta da sette episodi, ciascuno dedicato ad uno dei sette leader della Easter Rising e firmatari della Dichiarazione d’Indipendenza dal Regno Unito: Thomas J. Clarke, Sean Mac Diarmada, James Connolly, Patrick H. Pearse, Éamonn Ceannt, Thomas MacDonagh e Joseph Plunkett. La voce narrante è di Brendan Gleeson.

In più IRISH FILM ESTA proporrà i nove cortometraggi realizzati nell’ambito di After ’16, il programma di finanziamento specificamente voluto dall’Irish Film Board come parte delle iniziative di commemorazione e produzione artistica legate al Centenario.

I corti di After ’16 sono: A Father’s Letter di Joe Dolan, A Terrible Hollabaloo di Ben O’Connor, Baring Arms di Colm Quinn, Goodbye, Darling di Elena Doyle, Granite and Chalk di Patrick Hodgins, Mr. Yeats and the Beastly Coins di Laura McNicholas e Ann Marie Hourihane, My Life for Ireland di Kieron J. Walsh, The Cherishing di Dave Tynan, e The Party di Andrea Harkin.

Rientra nella sezione dedicata all’anniversario della Easter Rising anche l’Irish Classic scelto per l’edizione 2016: Michael Collins di Neil Jordan (1996), a vent’anni dal Leone d’Oro e dalla Coppa Volpi per l’interpretazione del protagonista Liam Neeson vinti alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Il film, che ha richiesto a Jordan un lavoro di sceneggiatura e riscritture durato più di un decennio, si concentra sugli ultimi sei anni di vita di Michael Collins, che durante l’insurrezione del 1916 era un giovane ufficiale alla guida dei Volontari Irlandesi e sarebbe poi diventato una delle figure più importanti del Sinn Féin e della lotta per l’indipendenza.

Il programma completo di IRISH FILM FESTA 2016, con l’elenco di tutti i lungometraggi, cortometraggi e incontri con gli autori, sarà annunciato nelle prossime settimane.

1916 Seachtar na Cásca all’Irish Film Festa 2016

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1916 Seachtar na Cásca (The Easter Seven, I sette di Pasqua) è una serie televisiva storico-documentaristica in sette episodi, ciascuno dedicato ad uno dei sette leader della Rivolta di Pasqua del 1916 e firmatari della Dichiarazione d’Indipendenza dal Regno Unito: Thomas J. Clarke, Sean Mac Diarmada, James Connolly, P H Pearse, Éamonn Ceannt, Thomas MacDonagh e Joseph Plunkett.

La nona edizione di Irish Film Festa (7 – 10 aprile 2016) presenterà al proprio pubblico una selezione di episodi di Seachtar na Cásca, nell’ambito della sezione speciale che il festival dedicherà al Centenario della Easter Rising, la Rivolta di Pasqua che nel 1916 diede il via al lungo processo verso la costituzione della Repubblica d’Irlanda.

La serie è stata prodotta da Abú Media Films per il canale televisivo gaelico TG4. La regia è di Dathaí Keane, la sceneggiatura di Aindrias Ó Cathasaigh. La voce narrante è di Brendan Gleeson.

Irish Film Festa 2016, chiuse le candidature per il concorso cortometraggi

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Si sono chiuse le candidature per il concorso cortometraggi della nona edizione di Irish Film Festa che si terrà alla Casa del Cinema di Roma dal 7 al 10 aprile 2016.

Quest’anno abbiamo ricevuto circa ottanta proposte (animazione, live action, fiction e documentari) e ringraziamo per l’ampia partecipazione tutti i filmmaker irlandesi che hanno inviato la propria candidatura.

La selezione è ora in corso e l’elenco dei titoli finalisti sarà reso noto a  fine gennaio.

Seguiteci anche su Twitter @IrishFilmFesta e sulla nostra pagina Facebook: news quotidiane sul cinema irlandese e naturalmente tutti gli aggiornamenti sulle attività del festival.

Writing the Rising, a Roma il convegno sulla Rivolta di Pasqua del 1916

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REBELLION

 

Writing the Rising è il convegno internazionale e interdisciplinare che si terrà il 14 e il 15 gennaio 2016 presso la Sala Conferenze “Ignazio Ambrogio”, Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere dell’Università degli Studi Roma Tre.

Incontri e conferenze di Writing the Rising sono dedicati al Centenario della Easter Rising, la Rivolta di Pasqua che nel 1916 diede il via al lungo processo verso l’indipendenza dal Regno Unito e la costituzione della Repubblica d’Irlanda.

Il convegno sarà aperto da un intervento dell’Ambasciatore d’Irlanda in Italia Bobby McDonagh. Tra i relatori, Roy Foster (Università di Oxford), lo storico irlandese autore della biografia ufficiale di William Butler Yeats; Ben Levitas (Goldsmiths, University of London), autore di The Theatre of Nation: Irish Drama and Cultural Nationalism, 1890-1916 e Roisin Higgins (Teeside University) autrice di Transforming 1916: Meaning, Memory and the Fiftieth Anniversary of the Easter Rising.

In programma, il 15 gennaio alle ore 16.15, anche una presentazione di IRISH FILM FESTA e in particolare della sezione speciale che la nona edizione del festival (7 – 10 aprile 2016) dedicherà al Centenario. A seguire, verrà proiettato il primo episodio di Rebellion, nuova miniserie prodotta dalla rete televisiva nazionale irlandese RTÉ ambientata appunto durante la Rivolta del 1916 tra la gente comune di Dublino. Alla proiezione di Rebellion sarà presente lo sceneggiatore e accademico Colin Teevan (Birkbeck, University of London).

Writing the Rising è organizzato da Crisis – Centro di Ricerca Interdipartimentale per gli Studi Irlandesi e Scozzesi diretto da John McCourt, in collaborazione con l’Ambasciata d’Irlanda in Italia e il Collegio di S. Isidoro a Roma.

Writing the Rising
14 – 15 gennaio 2016
Sala Conferenze “Ignazio Ambrogio” via del Valco di S. Paolo, 19 – Roma
Ingresso libero

Il programma completo di Writing the Rising è consultabile QUI.

L’Irish Film Festa nel libro “Ireland and Cinema” a cura di Barry Monahan

Il libro Ireland and Cinema – Culture and Contexts, a cura di Barry Monahan (University College Cork), dedica un capitolo all’Irish Film Festa, che comprende anche un’intervista al direttore artistico del festival Susanna Pellis.

L’approccio dell’Irish Film Festa — scrivono gli autori Barry Monahan e Ciara Chambers — «tocca non solo ogni aspetto della produzione cinematografica irlandese (attraverso proiezioni di lungometraggi e cortometraggi, incontri con gli ospiti, workshop, masterclass e interviste pubbliche), ma si è rivelato anche un utile strumento culturale per creare legami tra i partecipanti e gli organizzatori di altre manifestazioni».

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L’indice del volume, disponibile per ora solo in lingua inglese:

Notes on Contributors
Foreword; Martin McLoone
Introduction; Barry Monahan

PART I: POLITICS OF HOME, SPACE AND PLACE
1. ‘Nothin’ But a Wee Humble Cottage’: At Home in Irish Cinema; Conn Holohan
2. Gangland Geometries: Space, Mobility and Transgression in the Veronica Guerin Films; Jenny Knell
3. ‘Don’t Use Your Own Accents!’: Representations of Dublin’s Accents in Contemporary Film; Nicholas O’Riordan
4. Beyond Horror: Surviving Abuse in Carmel Winters’ Snap; Kathleen Vejvoda

PART II: IDENTITIES OF GENDER AND STARDOM
5. Black and White and Green All Over? Emergent Irish Female Stardom in Contemporary Popular Cinemas; Ciara Barrett
6. Transcending Parochial Borders? Jonathan Rhys Meyers is Henry VIII; Liz Carville
7. Old and New Irish Ethnics: Exploring Ethnic and Gender Representation in P.S. I Love You; Silvia Dibeltulo
8. Mediating between His & Hers: An Exploration of Gender Representations and Self-Representations; Patricia Neville

PART III: NORTHERN IRELAND
9. From Belfast to Bamako: Cinema in the Era of Capitalist Realism; Stephen Baker and Greg McLaughlin
10. ‘Many Sides, Many Truths’: Collaborative Filmmaking in Transitional Northern Ireland; Laura Aguiar
11. The Suffering Male Body in Steve McQueen’s Hunger; Raita Merivirta
12. Mickybo and Me: A Cinematographic Adaptation for an International Audience; Brigitte Bastiat

PART IV: OVERSEAS PERSPECTIVES
13. Singing in the Rain: The Irish-Themed Film Musical and Schlager’s Hibernian Moment; Fergal Lenehan
14. Irish Cinema: a French Perspective; Isabelle Le Corff
15. Is Adaptation an Act of Transformation? J.B. Keane’s The Field on Screen; Noélia Borges
16. Irish Cinema in Italy: the Roma Irish Film Festa; Ciara Chambers and Barry Monahan

Bibliography
Filmography
Index

Per acquistare: palgrave.com

Finalmente in Italia L’Insurrezione di Dublino di James Stephens

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Arriva finalmente in Italia, in occasione del centenario della Easter Rising, e della stessa prima pubblicazione del volume, The Insurrection in Dublin del romanziere e poeta irlandese James Stephens (1880 – 1950).

 

LA SCHEDA DEL LIBRO — via menthalia.com

La Easter Rising, la rivolta irlandese della Pasqua 1916, non fu soltanto l’atto di nascita della moderna Repubblica d’Irlanda e il colpo di grazia al decadente Impero britannico, ma rappresenta ancora oggi – a cento anni di distanza – uno straordinario atto di martirio per la libertà, uno dei momenti più alti di resistenza contro il potere coloniale.

Un grande scrittore, testimone in prima persona della rivolta, assiste attonito ai fatti di Dublino e racconta sotto forma di diario i sette giorni di combattimenti che sconvolgono la sua città. Pubblicato per la prima volta poche settimane dopo la conclusione della rivolta, L’Insurrezione di Dublino descrive con efficace immediatezza la paura e lo smarrimento della popolazione, la tensione e l’attesa di una città che diventa teatro di una rivolta improvvisa e memorabile. Una cronaca dei fatti che, anche un secolo dopo, mantiene intatta la sua freschezza e racconta una Dublino inedita, dal fascino straordinario.

 

L’Insurrezione di Dublino (The Insurrection in Dublin) di James Stephens
a cura di Riccardo Michelucci e tradotto da Enrico Terrinoni
Menthalia Edizioni

Era la domenica di Pasqua, il giorno prima dell’insurrezione, e nelle chiese si alzava il grido gioioso «Dio è risorto». L’indomani per le strade si diceva invece «L’Irlanda è insorta». La buona sorte era in quel momento dalla sua parte, gli auspici erano buoni e, nonostante quanto accaduto, non credo che dovrà di nuovo abbassare la testa in futuro, né metterla mai più sotto la sabbia. Le pagine che seguono sono state scritte giorno dopo giorno durante l’insurrezione seguita alla Settimana Santa e, poiché sono l’impressione fugace di un periodo oltremodo singolare, l’autore ha deciso di non apportarvi alcuna correzione.

— James Stephens, L’Insurrezione di Dublino (Premessa)

Per acquistare: menthalia.it/shop